Home NotizieEconomia Italia, torna a crescere il Pil (+0,8%) Belpaese tra i virtuosi di Eurolandia

Italia, torna a crescere il Pil (+0,8%) Belpaese tra i virtuosi di Eurolandia

da Redazione

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il PIL italiano nel 2010 crescerà dello 0,8%, a fronte di un’inflazione dell’1,4%: Italia dunque tra i paesi più “virtuosi” di Eurolandia, con un rapporto deficit-pil al 5,2% (contro il 6,8% della media dei paesi in area Euro e il 5,7% della decantata Germania). La ripresa, secondo l’FMI, sarà in ordine sparso in Europa, con Spagna, Irlanda e Portogallo a ricoprire (ovviamente) il ruolo di anello debole della catena.

L’Italia tra i “virtuosi” di Eurolandia. A dirlo è il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che nel Regional Economic Outlook per l’Europa afferma che il PIL italiano crescerà nel 2010 dello 0,8%, a fronte di un’inflazione dell’1,4%. Il rapporto deficit-pil italiano si attesterà – emerge dalle tabelle contenute nel rapporto – al 5,2%, rendendo appunto il Belpaese uno dei pià virtuosi d’Europa: il deficit-pil di Eurolandia, infatti, risulterà pari al 6,8%. Quello tedesco al 5,7% e quello francese all’8,2%.
”Il pil dell’area euro è previsto in crescita dell’1% nel 2010 e dell’1,5% nel 2011, con la Francia (+1,8%) e la Germania (+1,7%) a spingere la crescita” il prossimo anno, afferma il Fmi, precisando che ”altre grandi economie dell’area emergeranno più lentamente dalla recessione, fra queste l’Italia. La Spagna di uno Zapatero in netto declino è prevista in contrazione anche nel 2011”.
La ripresa, dunque, sarà in ordine sparso. Gli anelli deboli sono i soliti noti: Spagna, Irlanda e Portogallo. In particolare, il Fmi stima che Madrid nel 2010 accuserà una contrazione del prodotto interno lordo reale nell’ordine dello 0,4%, a fronte di una crescita dell’inflazione dell’1,2%, mentre il rapporto deficit/Pil dovrebbe attestarsi al 10,4%. Per quanto riguarda Dublino, le previsioni per l’anno in corso disegnano uno scenario similare: parlano di una contrazione del Pil reale intorno all’1,5%, mentre il rapporto deficit/Pil dovrebbe attestarsi al 12,2%.

REHN: ITALIA E FRANCIA DEVONO CONSOLIDARE CONTI PUBBLICI
Ma non sono tutte rose e fiori. Italia e Francia devono impegnarsi di più per consolidare i conti pubblici, dice Olli Rehn, commissario europeo agli affari monetari, in una intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt, sottolineando che ”il livello del debito italiano è molto elevato ed è per questo che l’Italia deve intensificare gli sforzi per consolidare i conti pubblici. Stesso discorso per la Francia”. Il commissario europeo poi ribadisce l’urgenza di migliorare lo stato di salute dei conti pubblici per Spagna e Portogallo aggiungendo che nei prossimi giorni i due paesi presenteranno le loro proposte.

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