Home FixingFixing Ammortizzatori sociali: si parla di mobilità 

Ammortizzatori sociali: si parla di mobilità 

da Redazione

Il lavoratore ha 15 giorni per iscriversi all’Ufficio del Lavoro.

Prosegue la “radiografia” della Legge 31 marzo 2010 numero 73 (la cosiddetta “Riforma degli ammortizzatori sociali” che, ricordiamo, è entrata in vigore dal 1 maggio 2010). Dopo aver analizzato la Cassa Integrazione Guadagni (CIG), passiamo al vaglio la “mobilità”, che interessa tutti coloro che, assunti a tempo indeterminato da almeno 9 mesi, sono licenziati in conseguenza di processi di riduzione del personale o cessazione dell’attività (ai sensi della Legge 23/1977).

 

Il lavoratore

Posto in mobilità – la mobilità può durare per un periodo massimo di 12 mesi (articolo 20) – il lavoratore deve iscriversi nel termine di 15 giorni presso gli Uffici del Lavoro e sottoscrivere l’eventuale Patto di Servizio.

 

L’importo

L’importo su cui calcolare l’indennità è la retribuzione netta effettiva corrisposta quale media oraria giornaliera ponderata degli ultimi 6 mesi d’attività precedenti la concessione, nel limite massimo previsto dall’ordinanza della Segreteria di Stato per la Sanità l’ultima delle quali (la numero 4, datata 9 aprile) indica l’importo di 1.801,00 euro per l’anno 2009. L’importo prevede tre scenari, distinti in base alla continuità lavorativa.

 

1) Con un’anzianità lavorativa continuativa di almeno 12 mesi (pari ad almeno 216 giorni di presenza effettivamente lavorati) presso il datore di lavoro che li ha licenziati, l’importo è così calcolato: 70% per i primi 6 mesi; 65% per il restante periodo. Le suddette percentuali vanno maggiorate della relativa quota di gratifica natalizia e indennità di licenziamento, pari, ciascuno all’8,30% non capitalizzato.

 

2) Con un’anzianità lavorativa continuativa di almeno 9 mesi (pari ad almeno 162 giorni di presenza effettivamente lavorati) presso il datore di lavoro che li ha licenziati, l’importo è così distribuito: 60% per i primi 6 mesi; 50% per il restante periodo. Anche in questo caso le suddette percentuali vanno maggiorate della relativa quota di gratifica natalizia e indennità di licenziamento pari ciascuno all’8,30% non capitalizzato.

 

3) Con anzianità lavorativa inferiore a 162 giorni, il lavoratore avrà diritto al trattamento di disoccupazione.

 

Avvio al lavoro

Il comma 7 dell’articolo 20 invece tratta il tema dell’avvio al lavoro. In estrema sintesi, qualora il lavoratore sia avviato al lavoro attraverso il patto di servizio il datore di lavoro corrisponderà la differenza tra l’importo contrattualmente dovuto e l’indennità stessa. Tale importo non costituisce reddito ed è esente da contribuzione. Nei prossimi numeri di San Marino Fixing l’analisi degli altri istituti della Legge numero 73, a partire dalla disoccupazione.

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