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Cassa di Risparmio di San Marino Tenuta malgrado le criticità 

da Redazione

Il CdA della Cassa di Risparmio di San Marino ha approvato il 5 maggio il progetto di Bilancio (esercizio 2009) da presentare all’Assemblea dei Soci. Confermata la solidità della Banca, che ha dovuto fare fronte allo scudo fiscale e al comissariamento del Gruppo Delta, oltre ad un attacco mediatico senza pari nella storia. La diminuzione della raccolta globale (1.008 milioni di euro) è stata parzialmente compensata con gli incassi dei crediti acquistati dal gruppo Delta (555 milioni). Otto milioni di euro l’utile netto.

Il Comunicato Stampa della Cassa di Risparmio di San Marino.

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio S.p.A. della Repubblica di San Marino nella seduta del 5 maggio 2010, ha approvato il progetto di bilancio da proporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
L’esercizio 2009 è stato caratterizzato da numerose circostanze che hanno confermato ancora una volta la solidità della banca, sia patrimoniale che organizzativa, che è riuscita a fronteggiare situazioni particolarmente critiche su più fronti: il commissariamento del gruppo Delta, la crisi economica congiunturale, lo scudo fiscale ter, la carenza di liquidità sul mercato nazionale ed internazionale, l’attacco mediatico subito per le ben note vicende.
In un contesto così complicato ed inspiegabilmente ostile, la Cassa di Risparmio chiude il proprio esercizio con una raccolta complessiva che si è attestata a 2.991 milioni di euro di cui 2.502 milioni di diretta, raggiungendo una quota di mercato pari al 29%.
Gli impieghi si attestano a 1.991 milioni in linea con quanto risultato nell’anno precedente.
Il risultato lordo di gestione si attesta a 66,7 milioni di euro con un incremento rispetto all’anno precedente del 42,76%.
L’utile netto ha raggiunto 8,0 milioni con un incremento del 7% sul 2008.
Gli accantonamenti per svalutazioni e rischi su crediti ammontano a 278 milioni di euro e sono stati effettuati per fronteggiare la ordinaria operatività bancaria nonché per sostenere e fronteggiare il piano di ristrutturazione del gruppo Delta che ad oggi ci risulta abbia avuto adesioni da parte delle banche superiori al 95%, a fronte di un minimo richiesto per l’approvazione del 60%.
Il coefficiente di solvibilità (tier 1) si attesta al 15,31% ben al di sopra di quanto previsto dalle norme bancarie sammarinesi.
Il cost/income è pari al 31,19% e rappresenta un dato d’eccellenza.
La diminuzione della raccolta globale pari a 1.008 milioni di euro a seguito dello scudo e degli accadimenti che ci hanno visto, nostro malgrado, protagonisti è stata in parte fronteggiata con gli incassi dei crediti acquistati dal gruppo Delta che per l’anno 2009 sono stati pari a 555 milioni di euro e si mantengono costanti e regolari anche per i primi mesi del 2010.
La Cassa di Risparmio S.p.A. della Repubblica di San Marino, in virtù dei risultati ottenuti, in un contesto così complesso, come quello evidenziato ritiene di avere dimostrato di saper fronteggiare e presidiare emergenze non comuni e di poter, quindi, essere il punto di riferimento per la collettività sammarinese.

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