Home NotizieAttualità Il Ministro Scaiola balla sull’orlo dell’abisso

Il Ministro Scaiola balla sull’orlo dell’abisso

da Redazione

Alle 11,30 il redde rationem per Claudio Scaiola. Ha convocato una conferenza stampa nelle sede del ministero. Si parla di dimissioni ma alcuni voci di corridoio dell’ultimo minuto smentiscono decisamente questa ipotesi. Ma dopo gli attacchi dei giornali di centro destra di stamattina e la conferma del passaggio degli 80 assegni da parte delle sorelle Papa, la posizione del ministro ligure è sempre più difficile.

 

Scajola è rientrato ieri sera a Roma da una missione in Tunisia. E stamane, secondo quanto apprende l’agenzia Ansa da fonti qualificate, avrebbe avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I fedelissimi del ministro per ora negano. «L’ipotesi dell’autosospensione non esiste. Non si dimette, ha la fiducia del premier. Il ministro è deciso ad andare avanti», riferiscono fonti dell’entourage del ministro interpellate da Affaritaliani.it. Nella giornata di ieri si erano già diffuse voci di dimissioni, prontamente smentite da una nota ufficiale: «Sono vittima di un processo mediatico, parlerò alla Camera dopo la mia audizione, mi difenderò», aveva dichiarato Scajola. Durante una telefonata, il premier avrebbe poi rinnovato la fiducia all’esponente dell’esecutivo invitandolo ad andare avanti. Nelle ultime ore, però, si sono fatte sempre più insistenti le voci secondo cui Berlusconi starebbe già ragionando sui possibili successori: circola il nome del vice di Scajola con delega alle comunicazioni, Paolo Romani. Ma si sarebbe detto disponibile anche Giancarlo Galan, appena insediato al ministero dell’agricoltura. Anche la stampa vicina alle posizioni del Pdl assedia il ministro e chiede spiegazioni. Il "Giornale" questa mattina pubblica titoli molto simili a quelli della maggioranza dei quotidiani italiani: «Scajola chiarisca o si dimetta» scrive il quotidiano della famiglia Berlusconi. «Nessuno può credere che una casa vista Colosseo sia stata pagata appena 600mila euro. E non torna neppure la storia degli assegni circolari. Serve una spiegazione convincente». Infine, chiosa Feltri, il ministro «non aspetti» il giorno della convocazione davanti ai magistrati «a fugare ogni sospetto. Lo faccia subito o finirà male… E se non ha niente da dire oltre a ciò che ha detto, le conviene rassegnarsi. Anzi, rassegnare le dimissioni». Su linea molto simile anche il quotidiano "Libero" che titola «Ora Scajola ci dica. Anemenone lo scagiona. Ma i dubbi restano e l’offensiva contro di lui non si placa. A questo punto il ministro ha tutto l’interesse a reagire». Mentre il Corriere della Sera titola «Scajola sotto accusa, ora è in bilico» e la Repubblica «Assedio a Scajola: "Si dimetta"» .

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