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Champions, Bayern in finale Inter, notte da brividi al Camp Nou

da Redazione

Il Bayern Monaco è la prima finalista di Champions League: ha travolto a domicilio il Lione, 3-0 con tripletta di Olic. Ma gli occhi di tutti sono puntati sulla supersfida di stasera al Camp Nou, dove stasera si gioca Barcellona – Inter, coi nerazzurri che devono difendere il 3-1 dell’andata. Vigilia di fuoco, Mourinho scherza col fuoco che anima Messi e co.: "La finale di Madrid? Per noi è un sogno, per loro un’ossessione". Come dargli torto? All’interno le probabili formazioni (gioca Sneijder, Balotelli in panchina) e il video di Lione-Bayern.

Una tripletta di Olic e il Bayern Monaco demolisce a domicilio il Lione ed è in finale di Champions League. I campioni di Germania attendono con ansia la sfida di stasera al Camp Nou di Barcellona tra i Blaugrana e l’Inter. Ma l’intero vecchio continente guarda con ansia la supersfida di stasera, dove un Inter diventata davvero internazionale dopo anni di stenti nelle coppe europee deve difendere il 3-1 di San Siro contro un Barca davvero arrabbiato e pronto a far vedere i sorci verdi a Julio Cesar e soci. Prima di parlare di Inter uno sguardo alla partita di martedì sera a Lione.

TUTTO FACILE PER IL BAYERN A LIONE: 0-3
Dopo il successo per 1-0 all’andata per nulla rassicurante, il Bayern si è recato a Lione senza lo squalificato Ribery e aveva ottime ragioni per temere i francesi. Invece allo stadio Gerland, davanti a 40mila spettatori, grazie a n super Olic ha guadagnato con pieno merito il pass per la finale di Madrid.
La partita. Il tecnico del Lione Puel ritrova l’ex Juve Boumsong, che sostituisce lo squalificato Toulalan e Cris. In attacco Lisandro coadiuvato da Bastos, Delgado e Govou. Van Gaal riesce a recuperare in extremis Van Buyten, mentre Demichelis e Klose vanno in panchina. Al 3′ la prima grande occasione del match è per il Bayern: cross dalla destra di Olic in mezzo all’area per Mueller che manda clamorosamente di un soffio a lato. Scampato il pericolo il Lione sembra trovare le misure con il passare dei minuti, mentre il Bayern pressa bene e fa girare palla. Al 26′ il Bayern passa in vantaggio: Robben serve Muller a sinistra, palla indietro per Olic che in mezzo all’area si gira e supera Lloris. Il Lione fa una certa confusione ma al 30′ potrebbe pareggiare con Bastos che si presenta solo davanti a Butt nell’area piccola ma spedisce a lato con il piatto sinistro. Al 34′ sinistro di Robben dal limite, con il pallone di poco a lato. Il primo tempo si chiude 1-0. Non cambia il tema del match nella ripresa: il Lione non sembra avere molte idee, appare quasi rassegnato e il Bayern controlla agevolmente. Al 12′ gran sinistro di Robben dal limite, Lloris con un grande intervento devia in angolo. Al 14′ Lione in 10 per l’espulsione di Cris che dopo essere stato ammonito protesta e applaude l’arbitro Busacca. Al 22′ il raddoppio del Bayern: assist di Altintop per Olic che in area infila Lloris con un diagonale. Al 33′ il terzo gol: cross dalla destra di Lahm e colpo di testa vincente di olic che firma la personale tripletta. E ora inizia il conto alla rovescia per il 22 maggio.

 

BARCELLONA – INTER, VIGILIA INFUOCATA. MA MOU SI DIVERTE
Forse il Barcellona e i suoi tifosi hanno semplicemente sbagliato tattica. Perché Josè Mourinho, alla vigilia di una partita con tanta tensione, si trova perfettamente a suo agio. Nell’ultima conferenza stampa prepartita non è neanche imbronciato come al solito, anzi, gli scappano pure un paio di sorrisi e si capisce che queste sono le sue partite. E poi la dialettica provocatoria con cui i Blaugrana hanno preparato la partita resta sempre una sua prerogativa, anzi Piquè e compagni hanno solo da imparare da Mou. Eccolo allora attaccare subito proprio dove i catalani sono più sensibili e cioè sul gran parlare di ‘remuntada’ e sul loro rapporto con Madrid: ”Mi sorprende tutta questa storia della rimonta – spiega – qual è il problema per la miglior squadra del mondo rimontare da 3-1? Non c’è problema, non bisogna fare la guerra, non c’è dramma, ma è una cosa assolutamente alla portata del Barcellona”.
Attimi di sconcerto catalano in sala stampa, ed ecco che arriva la bordata. La finale di Champions ”per l’Inter p un sogno e per il Barcellona un’ossessione chiamata Madrid e Santiago Bernabeu”. Un’ossessione? ”Sì, proprio un’ossessione: ho vinto con il Barcellona una finale di Coppa del Re al Bernabeu e ho capito il significato di quella partita, sembrava avessimo vinto la Coppa del mondo. E’ anti-madridismo, ma non lo dico per criticare, una finale di Champions a Torino sarebbe un’ossessione per l’Inter”. Sarà anche detto così, non per criticare, ma vallo a spiegare ai media catalani, che in tempo zero rilanciano quella che considerano subito una provocazione da parte del portoghese. Che intanto se la ride quando gli viene chiesto del perché compaiano delle guardie del corpo assieme a lui (”Ci sono sempre”, spiega l’Inter, anche se nessuno li aveva mai visti); o quando una terrificante suoneria di telefonino fa da sottofondo alle sue parole.
Figurarsi poi se Mou si scompone quando gli chiedono dei presunti favori ricevuti all’andata dall’arbitro suo connazionale Benquerena. E’ dove vorrebbe essere, con un vantaggio tutto sommato insperato e imprevisto, e assicura che anche i suoi giocatori non avvertiranno l’ansia di un traguardo che manca da 38 anni in casa nerazzurra. C’è appunto un sogno da raggiungere e Mourinho vuole contribuire a far tornare in mente a Massimo Moratti i tempi d’oro dell’Inter di suo padre Angelo: ”L’unico mio obiettivo è raggiungere il sogno dell’Inter – aggiunge Mourinho – Non posso dire che sia il mio, visto che ho vinto la Champions prima, ma questa generazione interista non l’ha mai vinta, è da quasi 40 anni che non gioca una finale. Se posso dare un piccolo contributo per fare in modo che Moratti si ricordi dei tempi d’oro di suo padre, sarò molto, molto felice”.
In campo ci sarà la solita formazione offensiva, Sneijder compreso, che nelle partite che conta non manca mai: ”Sta bene e giocherà”. A Barcellona c’è anche Mario Balotelli, ma figuriamoci se Mourinho non liquida pure lui: ”E’ qua per colpa di Stankovic, che è squalificato, ma ha pianto perché voleva venire. E allora ho deciso di portare tutti”.

 

BARCELLONA-INTER, LE PROBABILI FORMAZIONI
Ritorno della semifinale di Champions League, in programma allo stadio Camp Nou questa sera alle 20.45.
BARCELLONA (4-2-3-1): 1 Valdes, 2 Dani Alves, 3 Piquè, 18 G. Milito, 22 Abidal, 6 Xavi, 16 Busquets, 17 Pedro, 10 Messi, 24 Tourè, 9 Ibrahimovic. (13 Pinto, 4 Marquez, 19 Maxwell, 15 Keita, 35 Jeffren, 11 Bojan, 14 Henry). All.: Guardiola.
INTER (4-2-3-1): 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta, 9 Eto’o, 10 Sneijder, 27 Pandev, 22 D. Milito. (21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 26 Chivu, 11 Muntari, 17 Mariga, 45 Balotelli). All.: Mourinho.
Arbitro: De Bleeckere (Belgio).

 

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