Home FixingFixing La Statua della Libertà  e il suo simulacro a Shanghai

La Statua della Libertà  e il suo simulacro a Shanghai

da Redazione

È il simbolo della Repubblica di San Marino, un vero e proprio riferimento non solo fisico ma anche emblematico e morale.

Così la Statua della Libertà, che campeggia sul Pianello è stata scelta per rappresentare il Titano a Shanghai, dove dal 1 maggio al 31 ottobre 2010 si svolgerà l’Esposizione Universale, e dove San Marino si metterà in vetrina in un padiglione espositivo di 324 metri quadrati. Che si tratti del monumento più amato da tutti i sammarinesi non ci sono dubbi: rappresenta la secolare aspirazione all’indipendenza e la sovranità dello Stato. Fra l’altro si tratta di un patrimonio storico di grande valore, anche perché la Statua della Libertà di San Marino, donata dalla dama berlinese Ottilia Heyroth Wagener e realizzata in marmo di Carrara dallo scultore italiano Stefano Galletti, fu inaugurata il 30 settembre 1876, dieci anni prima di quella divenuta il simbolo di New York e degli Stati Uniti nel mondo. A Shanghai si può dire che il Padiglione della piccola Repubblica sia costruito tutto attorno alla Statua della Libertà, o meglio alla sua riproduzione, ad una copia esatta dell’originale, realizzata esclusivamente per l’Expo grazie a una tecnica innovativa. Con l’uso di uno scanner laser si è prodotto un accurato modello tridimensionale digitale e in seguito, mediante l’uso di una fresa a controllo numerico, si sta arrivando proprio in questi giorni ad una fedele riproduzione del monumento. E a proposito, la riproduzione della Statua della Libertà è in primo piano anche sulla moneta celebrativa d’argento del valore di 5 euro dedicata all’Expo di Shanghai che è stata emessa questo mercoledì, 24 febbraio, tirata in 10 mila serie dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica.

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