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Bersani: sì riforme no tsunami ad personam

da Redazione

Le riforme di sistema sì, ma non se comporteranno uno "tsunami di leggi ad personam". Una apertura, almeno a parole, da parte di Pier Luigi Bersani, leader del Pd, ad un dialogo con il centrodestra, per uscire dal vicolo cieco del muro contro muro. Intanto però il Partito Democratico deve cercare di tenere a freno l’alleato Di Pietro, che minaccia di correre da solo alle Regionali: "l’ultimatum è già scaduto".

Sì alle riforme, anche in materia di giustizia, ma a patto che siano "riforme di sistema" e non comportino "uno tsunami di leggi ad personam". Lo dice il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, in conferenza stampa a Largo del Nazareno. "Se la destra- dice Bersani- di fronte alla nostra disponibilità turba le condizioni politiche per fare le riforme invadendo il Parlamento con uno tsunami di normative che, sotto la veste della generalità, hanno il solo scopo di mettere al riparo il premier dai suoi problemi, allora la destra si prende la responsabilità" di far fallire il confronto. "Berlusconi- aggiunge Bersani- deve dimostrare adesso, davanti alla nostra disponibiltà alle riforme, se mette davanti se stesso o i problemi del Paese".

E "basta con domande retoriche del tipo ‘Bersani ce la fara’ a dialogare sulle riforme? Oppure sarà una delusione anche lui…’. Questi giochini non ci imopressionano". Bersani risponde così a muro duro al presidente del Consiglio e al sottosegretario Paolo Bonaiuti che a più riprese lo incalzano sul tema delle riforme. "Dico a Berlusconi, a Bonaiuti e agli altri di risparmiarsi il balletto delle domande retoriche. Questi sono giochini che non ci impressionano", spiega. Quindi ribadisce: "La nostra è una posizione chiara: riforme sì, ma di sistema. Niente leggi ad personam. Forse- ironizza il leader democratico riferendosi evidentemente al ‘partito dell’amore’ evocato dal premier- io lo dico senza amore, ma certamente parlo senza odio, perche’ io non odio nessuno. E nemmeno il Pd odia".


DI PIETRO AL PD: REGIONALI, L’ULTIMATUM E’ GIA’ SCADUTO
"L’ultimatum è già scaduto: o il Pd si decide a fare la coalizione o noi siamo pronti ad andare da soli in tutte le regioni". Lo dice il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito. L’Italia dei valori, continua l’ex pm, ribadisce "la propria disponibilità a costruire una coalizione riformista per l’oggi e per il domani con partner principale il Pd". Il leader dell’Idv si dice "preoccupato" per "l’indecisione che regna sovrana nel Pd, la mia non è una critica ma un invito caloroso. A Bersani faccio una supplica, un ultimo appello: lo faccio con il cuore ma è davvero l’ultimo". Ogni giorno che passa, insiste, "siamo più pessimisti" sulla possibilità di fare l’alleanza perchè il Partito democratico è divorato dalle "divisioni al suo interno tra le mille anime che lo compongono".

Le primarie? "Ormai siamo fuori tempo massimo, ma noi le rispetteremo e non presenteremo candidati. Mi sembrano più pensate per eliminare l’avversario che per discutere dei programmi". Di Pietro annuncia che il suo partito ha già chiuso le liste nel Lazio e ha pronto il candidato, così come in Puglia dove è pronto a sostenere il candidato scelto dal Pd. "Però Bersani si muova, perchè noi dobbiamo raccogliere le firme e stampare i manifesti", conclude.

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