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Il Forum, uno sguardo oltre la siepe

da Redazione

Il contesto internazionale chiede a tutti gli Stati di allinearsi (pur non valorizzando le peculiarità) è in atto un cambiamento epocale. L’evento serve per capire le mutazioni in corso. E dirigerle.

La Repubblica di San Marino si trova in mezzo a una realtà “antropizzata” (lo diciamo in senso geopolitico), europeizzata: un’affermazione scontata ma neanche troppo, se si guarda alla storia politica del Titano degli ultimi decenni che si è prodotta in strategie mai troppo allineate, come se il Titano fosse un’isola, scollegata dalla terraferma delle relazioni con gli altri Stati. Tuttavia San Marino è giustamente inserito nel contesto internazionale, e le cose sono cambiate ora che, all’improvviso (o quasi), si è deciso che chi non è integrato deve necessariamente cambiare rotta, adattarsi, adeguarsi a norme condivise dalla maggioranza. Ciò non significa che il contesto internazionale sia anche pronto a valorizzare nel contempo le peculiarità dei singoli, soprattutto dei Piccoli Stati; e anche l’Italia, purtroppo, lo dobbiamo dire, non sta brillando in quest’ottica. Ma questa è la realtà con cui San Marino deve fare i conti. La terza edizione del San Marino Forum, organizzato da Ambrosetti – The European House, capita tuttavia nel momento più opportuno. Oggi, infatti, ci si è definitivamente accorti che un cambiamento è in atto, ed è diventato chiaro a tutti che questo cambiamento va gestito, amministrato, indirizzato. Quando è stato deciso, tre anni fa, di dare vita ad un evento di questo genere, con lungimiranza, i tre enti promotori, Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS, Ente Cassa di Faetano e Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, avevano già compreso che una svolta epocale era imminente. Certo non si poteva comprendere la portata dei cambiamenti in vista ma una cosa era già chiara: per la Repubblica di San Marino era indispensabile riflettere approfonditamente sui driver di sviluppo. E aprirsi al confronto con l’esterno. Il San Marino Forum 2009 punta la lente d’ingrandimento sul rapporto tra il Titano e l’Italia, che è il nodo cruciale di questi ultimi mesi. Ma anche sull’evoluzione del sistema finanziario sammarinese (e analizza l’impatto dello scudo fiscale), sulla parabola discendente del comparto turistico (per riuscire a risollevare la curva). Il Forum proverà inoltre ad affrontare di petto la questione della Pubblica Amministrazione, in un paese in cui l’impatto della PA sui conti pubblici è oggettivamente devastante. E questi sono solo alcuni degli argomenti trattati nelle due giornate (venerdì e sabato) al Kursaal di San Marino. L’occasione va presa al balzo, perché la governance sammarinese grazie al confronto con la realtà che ci circonda può alzare lo sguardo oltre la siepe, oltre il confine. E poi, forte di una visione più ampia, può finalmente trovare il coraggio per compiere delle scelte, epocali come i cambiamenti che sono in corso.

 

In geopolitical terms, the Republic of San Marino is located in the midst of an “anthropized” and Europeanized reality. This observation is obvious, but perhaps not too obvious, if we look back over San Marino’s political history of the last few decades, giving birth as it has to strategies that have never been excessively aligned, as if the country were an island, totally cut off from the mainland of relations with other countries. San Marino however is quite rightly a part of an international context, and things have changed now that suddenly (or almost suddenly) it has been decided that anyone who is not integrated must necessarily change course, adapting and aligning themselves to rules shared by the majority. This does not mean that the international scene is equally ready to accept the individualities of single states, and especially single microstates, and even Italy, it must unfortunately be said, certainly does not excel in this direction. But this is the reality with which San Marino must come to terms. The third edition of San Marino Forum, organized by Ambrosetti – The European House, arrives however at the most suitable moment. Today, in fact, it has been finally realized that a change is going on, and it is now clear to all that this change must be mastered and channelled. Three years ago, when with great foresight it was decided to create an event of this kind, the three promoting bodies, Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS, Ente Cassa di Faetano and the ANIS National Association of Industry of San Marino, had already understood that an epoch-making turnaround was imminent. Certainly, it was not possible to predict the far-reaching effects of the changes already in sight, but one thing was clear, namely that for the Republic of San Marino the time had come to reflect deeply on the forces needed to drive its development. And also to open itself to discussion with the outside world. The 2009 edition of San Marino Forum takes a close-up look at relations between San Marino and Italy, the crucial focus of the last few months. Attention is also given to the evolution of San Marino’s financial system, analyzing the effects of the tax shield, and to the declining tourism sector, in an attempt to reverse the trend. In addition, the forum will try to take a determined look at the problem of the public administration, in a country where its impact on the public finances is, quite objectively, devastating. And these are only some of the themes to be addressed on the Friday and Saturday of the event to be held at San Marino’s Kursaal Conference Centre. An occasion not to be missed, so that the governing powers of San Marino, by taking a closer look at the reality that surrounds us, will be able to see more clearly beyond our borders. And then, with this clearer and broader vision, it may be finally possible to find the courage to take epoch-making decisions, as drastic and far-reaching as the changes currently in progress.

Loris Pironi

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