Home NotizieSan Marino Kennedy: paesi off-shore Obama ha cambiato tutto

Kennedy: paesi off-shore Obama ha cambiato tutto

da Redazione

Katleen Kennedy Townsend, advisor di Obama, descrive la nuova posizione degli USA sui paradisi fiscali e  consiglia di avere una visione del futuro chiara. A San Marino dico che dopo gli accordi bisogna puntare comunque a rafforzare il settore finanziario facendo riferimento a tutto quello che il mercato e le nuove tecnologie offrono, ma sempre nel recinto delle regole condivise.

San Marino Forum 2009 – 21 novembre – Intervento 5

Uno dei personaggi più ricchi di fascino che ha preso la parola nella seconda giornata del San Marino Forum è indubbiamente Kathleen Kennedy Townsend: professore di Politiche pubbliche alla Georgetown University, già vicegovernatrice del Maryland, che ha parlato della vocazione dei piccoli stati. Come San Marino.

“La vocazione dei piccoli stati di essere paradisi fiscali ora è contrastata con forza dai grandi paesi. Ma gli Stati Uniti sono nati su una questione fiscale. E Bush diceva che la comunità internazionale non aveva nessun diritto ad entrare nelle questione fiscali dei rispettivi paesi e in qualche modo li ha protetti. Noi stessi abbiamo alcuni stati che sono sotto critica per il riciclaggio del danaro. Noi stessi non siamo puliti sino in fondo. C’è molto denaro in gioco. Troppo denaro, troppo attraenti i paesi fiscali, perdiamo centinaia di miliardi dollari perché le rendite delle imprese non vengono tassate in quanto sono all’estero. L’anonimato è stato un altro grande problema. La crisi ha cambiato tutto, e adesso i paesi off shore sono a rischio. L’UBS ha per esempio pagato 780 milioni di dollari per consulenze a privati per eludere il fisco. Qualcuno si è suicidato negli USA dopo essere stato scoperto come evasore fiscale. Non è giusto che trilioni dollari siano entrati nei paradisi a scapito della gente onesta, Con Obama è cambiato tutto. Tre paesi almeno, come le Bermuda, che lavorano per far pagare meno tasse, saranno combattuti con tutte le nostre forze. A San Marino dico che dopo gli accordi bisogna puntare comunque a rafforzare il settore finanziario facendo riferimento a tutto quello che il mercato e le nuove tecnologie offrono, ma sempre nel recinto delle regole condivise. Oggi il motore economico è l’università, la ricerca. Dovete lavorare in questo senso. Un piccolo paese può dare moltissimo: quelli che hanno visone non periranno come dice la Bibbia.

 

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