Home NotizieSan Marino SM Forum, Rondelli: Reagire come sistema

SM Forum, Rondelli: Reagire come sistema

da Redazione

Il San Marino Forum (20 e 21 novembre) rappresenta la sfida al cambiamento. Parola di Paolo Rondelli, Presidente ANIS, che illustra lo spirito di questa iniziativa. “In questi anni abbiamo potuto definire un grande progetto, fatte di proposte operative”. Ed è giunta l’ora di tirare le conclusioni. Anche perché i cambiamenti epocali in atto richiedono una riflessione approfondita.

Venerdì e sabato va in scena la terza edizione del San Marino Forum. Un ciclo che si conclude, si completa. Un progetto triennale che ha avuto come protagonisti i tre enti promotori, Fondazione San Marino Cassa di Risparmio, Ente Cassa di Faetano e Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese.

Paolo Rondelli, Presidente ANIS, presenta a Fixing.com l’imminente Forum. “In questi anni l’impegno con Ambrosetti – The European House ci ha consentito di rappresentare il sistema Paese nella sua vera luce, di promuovere la cultura d’impresa e di definire un grande progetto, con una base che è rappresentata dall’analisi puntigliosa dei punti di forza e di debolezza e una conclusione, fatta di proposte operative. Il San Marino Forum, di per sé, rappresenta la sfida al cambiamento. E le considerazioni che verranno fatte in queste due giornate assumono un’importanza ulteriore proprio per i grandi cambiamenti che sono in atto”.

Da imprenditore e rappresentante del comparto industriale, che è da sempre la spina dorsale di San Marino, Paolo Rondelli non può affrontare il discorso della crisi. “Si vedrà nel rapporto finale del Forum come la crisi internazionale ci tocchi direttamente, e in maniera pesante. Come imprenditori noi stiamo reagendo, ma si deve reagire anche come sistema”.

Reagire anche agli attacchi mediatici?

“Spesso le nostre imprese ed il nostro Paese vengono trattati con inaccettabile leggerezza. Delle tante accuse che vengono rivolte a San Marino, nessuna è stata seguita da condanne giudiziarie o da parte dell’amministrazione finanziaria. Perché? La risposta a noi sembra scontata, ma in Italia evidentemente non la pensano così”.

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