Home NotizieItalia Napolitano e i media: Limiti di responsabilità 

Napolitano e i media: Limiti di responsabilità 

da Redazione

La politica non deve infilare le mani fino ai gomiti nei confronti dell’informazione, ma i mass media devono (dovrebbero) ricordarsi che anche la stampa ha dei “limiti di responsabilità”. Così il Presidente Giorgio Napolitano in occasione della Giornata mondiale dell’informazione 2009.

Serve equilibrio da parte della politica nei confronti dell’informazione, ma anche la stampa deve ricordarsi che ha dei "limiti di responsabilità". E il monito che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lancia davanti alla platea dei rappresentanti dei giornalisti e dei cronisti riuniti al Quirinale in occasione della Giornata mondiale dell’informazione 2009. "Mi auguro – dice Napolitano – che si vada verso un tempo di riflessione più obiettiva ed aperta sui questi temi e che si possa ritornare su di essi nei nostri futuri incontri sperando in un effettivo progredire del confronto costruttivo tra tutte le parti interessate".
Il capo dello Stato, sottolineando le difficoltà in cui lavorano i giornalisti, spiega che "già tre anni fa, in occasioni analoghe a quella di oggi, espressi il mio profondo convincimento circa il carattere discriminante che l’esistenza di una stampa e di una informazione pluralistiche e libere assume per distinguere la democrazia dal dispotismo. E nello stesso tempo volli sottolineare come nei sistemi democratici e costituzionali dell’Occidente – continua Napoletano – occorra combinare più valori, più diritti degni di tutela, come sancito d’altronde nell’articolo 10 della Convenzione europea del 1948 sui diritti dell’uomo".
Napolitano aggiunge che si espresse "in quei termini e – sottolinea – ci sono tornato successivamente più volte, indipendentemente dal mutare nel frattempo del contesto politico in Italia e postulando la definizione di equilibri più soddisfacenti con uno sguardo attento in particolare alla tutela della privacy, della dignità delle persone e delle istituzioni, della riservatezza delle indagini giudiziarie insieme, ovviamente e in primo luogo, con la tutela della libertà di informazione".
Il capo dello Stato conclude: "Si tratta di equilibri difficili e sempre oggetto di controversie ma a cui non si può sostituire da parte del giornalismo la sottovalutazione di limiti e di responsabilità da riconoscere e da proiettare nel proprio modo di lavorare".

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento