Home NotizieAttualità Kamikaze in coma Salta l’interrogatorio

Kamikaze in coma Salta l’interrogatorio

da Redazione

È saltato, per il momento, l’interrogatorio in carcere di Mohamed Game, il libico di 35 anni ricoverato al Fatebenefratelli dopo il fallito attacco kamikaze alla Caserma Santa Barbara di Milano. L’uomo è infatti tenuto in coma farmacologico. Il gip si è riservato di decidere sulla convalida dell’arresto, che pare comunque scontata.

Era previsto per oggi l’interrogatorio in ospedale per Mohamed Game, 35 anni, il libico che lunedì scorso ha fatto esplodere un ordigno all’esterno della caserma Santa Barbara a Milano. L’uomo che si trova ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli è però tenuto dai medici in coma farmacologico, dopo aver subito nei giorni scorsi alcuni interventi chirurgici, in cui gli è stata amputata la mano destra e sono stati saturati i bulbi oculari, tutte parti del corpo gravemente danneggiate dall’esplosione. L’interrogatorio è rimandato, ma il provvedimento di restrizione della libertà per l’uomo dovrebbe essere scontato, anche se l’avvocato di Game, Leonardo Pedone, ha precisato che il gip si è riservato di decidere sulla convalida dell’arresto.
Dovranno essere interrogati anche i due presunti complici del libico – l’egiziano Kol Abdel Hady Abdelazim Mahmoud e l’altro libico Israfel Mohammed Imbaeya – fermati all’indomani del fallito attacco kamikaze dagli uomini della Digos e dai militari del Ros impegnati nelle indagini.
Gli interrogatori adesso dovranno chiarire le motivazioni alla base del gesto anche se, come gli stessi investigatori continuano a precisare, i tre non sarebbero collegati a organizzazioni terroristiche internazionali. Tutti sono accusati di detenzione, fabbricazione e porto di esplosivi e di strage. Gli inquirenti stanno inoltre valutando se contestare l’associazione per delinquere finalizzata al terrorismo.
 

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