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Domani la costituente dei Socialisti Riformisti

da Redazione

C’era bisogno a San Marino di un partito socialista, anche se già ci sono il Nuovo Partito Socialista e il PSD, da cui però i Socialisti Riformisti di Paride Andreoli, che ha lanciato la nuova sfida, sono usciti sbattendo la porta. Il Psrs debutta stasera con l’assemblea costituente: “E siamo già in 400”.

L’appuntamento a cui tutti i socialisti sammarinesi sono chiamati è fissato per questa sera, mercoledì, alle 20,30, al Teatro Concordia di Borgo Maggiore. I consiglieri Simone Celli, Paride Andreoli e Paolo Crescentini intanto hanno presentato la "sfida socialista", titolo dell’assemblea costituente del Partito dei Socialisti Riformisti sammarinesi: il proseguimento del cammino che ufficialmente è iniziato il 15 luglio scorso con la prima presentazione in pubblico del gruppo socialriformista, i fuoriusciti dal Psd. E domani Andreoli, Celli e compagnia completeranno l’opera con l’approvazione del proprio statuto, la nomina di 45 componenti della direzione e, soprattutto, del segretario politico e del presidente. Le candidature saranno ufficializzate soltanto al momento dell’assemblea, ci tengono a precisare i diretti interessati. Ma difficilmente sono attese sorprese: i papabili al ruolo di segretario e presidente resterebbero, in ordine, i consiglieri Celli e Andreoli.
Intanto, gli uomini del Psrs annunciano l’apertura del tesseramento dal primo ottobre e già fanno la conta: "I fondatori erano duecento – spiega lo stesso Andreoli – e altrettante le richieste di adesioni".
A illustrare i termini della "sfida socialista" è Celli: "Vogliamo rilanciare un’area socialista che chiede di essere determinante nel quadro politico sammarinese e che può mettersi in gioco in futuro con ruoli di responsabilità". Si tratta, in sintesi, di "una sfida per dare vita a una sinistra socialista che abbia cultura di governo". Per Andreoli di fatto "il Paese sentiva la mancanza di un partito socialista e oggi andiamo a colmare questo vuoto". L’ex segretario Psd traccia anche la direzione del neopartito: "Continueremo nel solco della tradizione socialista verso una prospettiva futura di aggregazione di tutti coloro che si riconoscono in questi valori".
La serata ordierna è anche l’occasione per presentare "San Marino 2013", un progetto politico che "riguarda a 360 gradi la realtà del Paese". Ad anticiparne i contenuti è il capogruppo Crescentini: "Un’era si è chiusa – spiega- e abbiamo studiato un progetto ambizioso su cui c’è disponibilità di dialogo con tutti gli attori del panorama politico ed economico".
Una serie di proposte che riguardano l’economia, il sociale, la sicurezza, il volontariato, il turismo. Tra le idee inserite, i consiglieri anticipano la liberalizzazione del commercio, la revisione delle residenze e la "non rinuncia" di una piazza finanziaria sammarinese.

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