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OCSE: San Marino nella lista bianca

da Redazione

Ore 12.15 del 24 settembre, Strasburgo. L’OCSE si pronuncia sul caso San Marino: è fatta. La Repubblica è uscita dalla lista grigia in quanto sono stati siglati i dodici accordi previsti. E il Governo sammarinese giustamente esulta: da oggi si apre una nuova era.

“Un grande risultato per l’economia del Paese”. “E’ stata dura ma alla fine siamo usciti dalla procedura rafforzata”. “Sul Monte è sparita la cappa nera che ha condizionato gli imprenditori, le banche e i cittadini”. “Da oggi si può guardare avanti”. “Un passaggio fondamentale”. “Un punto di partenza per una nuova era”. Questi solo alcuni dei commenti espressi dall’esecutivo sammarinese dopo la notizia – data alle ore 12.15 di giovedì 24 settembre direttamente da Strasburgo – dell’uscita della Repubblica di San Marino dalla lista grigia dell’OCSE. “In poche ore – ha esordito il Segretario alle Finanze Gabriele Gatti – abbiamo raggiunto due ottimi risultati: il raggiungimento della firma di 12 accordi richiesti per uscire dalla grey list dell’OCSE e l’uscita dalla procedura rafforzata imposta dal Moneyval. Da oggi l’adeguata verifica spetterà alla Repubblica”. Gatti, in conclusione, ha annunciato che a novembre il Fondo Monetario Internazionale sarà sul Titano, mentre la visita del Moneyval – sul Monte per una serie di incontri – è prevista per l’inizio della primavera. La strada però è ancora lunga. “Tra qualche settimana – ha proseguito Gatti – avremo il GAFI, e subito dopo gli accordi con l’Italia che, dopo Strasburgo, riceveranno una forte accelerata”. Il Segretario alle Finanze ha poi voluto precisare che non è stato fatto saltare il segreto bancario: “Di fronte ad accordi internazionali sullo scambio di informazioni, non può essere tenuto il segreto bancario. Mi spiego: San Marino non lo ha abrogato ma si sta adeguando agli standard internazionali”. Guai però ad abbassare la guardia. “La strada, dopo questi due importati obiettivi raggiunti – ha sottolineato il Segretario di Stato al Turismo Fabio Berardi – non è affatto in discesa. Adesso dovremo mantenere i risultato raggiunti e continuare a lavorare”.

Alessandro Carli

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