Home FixingFixing Trasporto merci, nuove regole per gli operatori sammarinesi

Trasporto merci, nuove regole per gli operatori sammarinesi

da Redazione

Trasporto merci: dal 19 luglio in vigore le nuove disposizioni che aumentano i livelli di sicurezza stradale. E Roma reintroduce l’obbligo dell’indicazione del Paese d’origine

Il 19 luglio scorso, in Italia, è entrato in vigore il decreto legislativo n. 214 del 22 dicembre 2008, che modifica il Decreto Legislativo n. 286 del 2005 recante le “Disposizioni per il riassetto normativo di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasporto”. Il dl n. 214, recependo le direttive europee, rende obbligatoria l’adozione della scheda di trasporto per i trasporti stradali in conto terzi.
L’applicazione di questa norma risulta incerta e confusa, e sta provocando non pochi disagi agli operatori, committenti e autotrasportatori di San Marino. La scheda di trasporto deve essere compilata dal committente e conservata poi dal vettore a bordo del veicolo, per la durata del trasporto. Essa può essere sostituita dalla copia del contratto di trasporto se redatto in forma scritta, dal DDT o dalla CMR o da ogni altra documentazione equipollente dalla quale si possano desumere i dati di tutti i soggetti coinvolti nel trasporto. La scheda ha, infatti, la funzione di individuare i dati relativi ai soggetti coinvolti nel contratto di trasporto merci (vettore, committente, caricatore e proprietario della merce), alla tipologia e alla quantità della merce trasportata, nonché ai luoghi di carico e scarico della merce stessa. Ha, quindi natura non fiscale. A parte i trasporti a collettame che, se di peso inferiore a 50 quintali sono esentati, questo provvedimento riguarda l’intero mondo delle imprese che si avvalgono di trasporti su strada. Parimenti, in Italia, è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 144 del 4 agosto 2008, e che prevede un documento di controllo delle assenze dei conducenti: un nuovo obbligo per le aziende che effettuano trasporti su strada per conto di terzi e conto proprio.  
Sempre da Roma arriva il Ddl 1195b, già definitivamente approvato e in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che reintroduce l’obbligo dell’indicazione del Paese di origine per i prodotti fabbricati all’estero ma che recano il marchio di fabbrica italiano (ricordiamo che prima, in presenza di marchio di fabbrica registrato, poteva essere omesso). In qualità di spedizionieri doganali, gli operatori economici di San Marino che hanno un marchio registrato nel territorio, sono assediati da più di un dubbio: per le produzioni all’estero, hanno l’obbligo del “made in…”?
Alessandro Carli
FIXING N.30 – venerdì 31 luglio 2009

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento